
Don Alvaro Castrato da Polenta detto Il cappone, noto mastro puparo
romagnolo, sgambetta per tutta la penisola italiota con in spalla il suo fedele
burattino di vicolo Selbagnone (El Caballero Don Chisciocce).
Come ogni artista girovago che si rispetti, rappresenta in ogni luogo possibile
e immaginabile uno spettacolo sempre più audace, diverso, imprevedibile
e scoppiettante.
Questa volta lemblematica marionetta, pardon Pupo, sfiderà in duello
niente di meno che il mito di se stesso.
Da qui un racconto che parla di nobiltà avariate, di miopi ciclopi nani
della Catalogna, di selvagge upupe impazzite, di feroci ed avidi ladroni della
contea di Francavilla, degli amori ossessivi e possessivi di Alonza Titina Fuente
e della disperata ricerca della dolcissima pulzella Lucidea del tuo bosco.
Il tutto giocato con mille cromatismi recitativi, per perdersi nella magica,
amara, grottesca, sarcastica e millenaria arte dei Pupi.
Fiumi Federico

Testo originale di Federico Fiumi e Mario Nicosanti.
Durata dello spettacolo: 70 min.
Atto unico
Genere: Tragicomico.
Interpreti: Mario Nicosanti (nei panni di Don Chisciocce), Federico Fiumi (nei
panni di Sancio).
Regia a cura di Federico Fiumi e Mario Nicosanti.
Fonico: Costantino Collina.
Datore luci: Sandro Vitali.
Direttore di scena: Piero De Lorenzi.