La Pecheronza e La Furia dell’Albana orgogliosamente presentano:

“BENE Carmelo, MALE gli ALTRI”
(MicroFestival irriverente di teatro, jazz e letteratura)
Inattualità di uno speciale dedicato a Carmelo Bene. Nulla da commemorare,
nessun anniversario cui tributare un omaggio. Solo il desiderio ed il piacere
dell’oblio. Teatro, jazz e letteratura s’incrociano tra loro, lasciandoci
come Giuseppe Desa da Copertino: “A bocca aperta”.
Nulla può contornare questo flusso, nulla può arginare lo scorrere
inquieto di queste molteplici contaminazioni: il logos non ricompone nulla (niente
generi, niente storia del teatro, niente trame, neppure il fantasma dell’avanguardia
a fare da culla).
Questi due round pugilistico-teatrali, testimoniano, una passione, personale
prima di tutto, designano un corpo a corpo, la strenua lotta di C.B. per farla
finita con l’immagine. Meglio, per bruciarla. Fatalità della luce:
“(…) pura e senza figura, questa luce brucia tutto. Si brucia in
quel bruciare tutto ciò che essa è, senza lasciare, nulla di sé
stessa, nessuna traccia, nessuna marca, nessun segno del uno passaggio. Puro
consumarsi, pura effusione di luce senz’ombra, mezzo giorno senza il suo
contrario, senza resistenza, senza ostacolo, onda, ondate, fiotti infiammati
di luce (…)”
(J. Derrida, Ciò che resta del fuoco).
Primo Round
mercoledì 9 novembre, Teatro Verdi di Forlimpopoli, inizio ore 21
• Sottalpalco: Musiche fatte per… BENE!
• Piergiorgio Giacchè presenta il suo libro: Carmelo
Bene (Antropologia di una macchina attoriale), Edizioni Bompiani.
• Performance (dalla Salomè di Wilde e dall’Otello di Shakespeare)
di Gian Franco Berardi.
• La Furia dell’Albana presenta: “Pericolosamente”,
atto unico di Eduardo De Filippo.
• La Pecheronza presenta: “Cappuccetto Rosso Suite”,
di Mario Nicosanti e Domenico Castriotta.
Ultimo Round
mercoledì 16 novembre, Teatro Verdi di Forlimpopoli, inizio ore 21
• Carlo Actis Dato esegue la partitura (per sax baritono
e clarinetto basso): “Car… melo K451”.
• Il teatro di prima/o presenta: “Stanlio e Ollio”, di Mario
Stefanini.
• La Pecheronza presenta: “Star Trash” di
Piero De Petris in collabor. con Patrizia Salsi.
• Sebi Tramontana esegue la partitura (per trombone):
“Carmelone il Trombone”.
• Recital su Giacomo Leopardi di Lydia Mancinelli.
• Intervista impossibile: “Incontro di pugilato immaginario”
tra Andrea G. Pinketts e Carmelo Bene. (forse)
Ospiti del “BENE Carmelo, MALE gli altri”:

Vito Zito –
chitarra, voce
Emiliano Ceredi – chitarra, bouzouki
Dario Armuzzi – didjeridoo, percussioni
Giovanni Mauro – violino, flauti, minifisa
Alessandro Muzzatti – tamburelli, cajon, percussioni, campionatore
Valentina Cavallini – voce, organetto diatonico
SOTTALPALCO è un
progetto tra artisti provenienti da diverse esperienze negli ambiti della musica
popolare, world, rock e d’autore, del teatro, della danza e delle arti
espressive in genere.
Nascono tra il 2003 ed il 2004 in seguito ad alcuni magici incontri nelle piazze
romagnole, dove la comune passione per la taranta li fa incontrare e suonare
all’impazzata facendo ballare ed entusiasmare decine e decine di persone.
Nell’estate 2004 si ritrovano quasi per caso sul palco dei PGR di Giovanni
Lindo Ferretti a fare alcune aperture dei loro concerti.
In seguito ad una intensa attività di prove e concerti-serate consolidano
la loro nuova identità sonora e centrano la loro proposta sulla ricerca
e riproposizione della musica popolare, in particolare del sud Italia, rivista
e rivisitata secondo i gusti e la formazione dei musicisti e delle suggestioni
che da essa ne traggono. Al popolare si aggiunge però una gran voglia
di contaminazione data dalle altre loro passioni ed inclinazioni, quindi una
originale ricerca/rielaborazione poetica ed estetica, una strizzata d’occhio
agli anni 70-80, soprattutto italiani, un po’ di elettronica, tanto sudore
e tanta ironia… ecco i SOTTALPALCO.
Lidya Mancinelli:
una
vita con Carmelo Bene… e ho detto tutto.
Piergiorgio Giacchè:
Insegnante di antropologia teatrale presso l’Università di Perugia.
Ha condotto ricerche e pubblicato articoli e saggi, in particolare sul rapporto
tra antropologia culturale e “cultura teatrale” che è al
centro dei suoi interessi scientifici. Membro della Fondazione Carmelo Bene,
del comitato scientifico della Internation School of Theatre Anthropology e
redattore di “Linea d’ombra” e “La terra vista dalla
luna”, ha pubblicato, fra l’altro, una nuova solitudine. Vivere
soli fra integrazione e liberazione” e “Lo spettatore Partecipante”,
“Contributi per un’antropologia del teatro”.
Gianfranco Berardi:
Drammaturgo
ed attore barese, è vincitore del Premio Scenario 2005 di Santarcangelo
Dei Teatri, con il testo teatrale “Il Deficiente”. Formatosi attraverso
laboratori diretti da Mauro Maggioni e Marco Manchisi. Attualmente lavora con
La Dama Bianca di Marco Manchisi, è attore nella produzione Occhi Sporchi
della compagnia Sipario e Politeama della Toscana di Cascina (Pi), ed è
direttore artistico della rassegna musicale e teatrale Sonaria che si svolge
a Crispiano (Ta).
Andrea G. Pinketts:
Nato
a Milano nel 1961, sotto il segno del leone ascendente ariete, sin da piccolo
dimostra una pertinace tendenza all’insubordinazione alle armi da fuoco,
specialmente a quelle puntate contro di lui. Studi irregolari, espulsione dal
liceo linguistico per aver malmenato il preside disossandolo. A 17 anni da prova
di resistenza nella giungla urbana quando, essendo rimasto chiuso all’interno
di un cinema periferico a causa di un colpo di sonno indotto da una bottiglia
di whiskey tracannata durante la proiezione di “Tre Contro tutti”,
demolisce il portone del cinema a colpi di mannaia. Dopo dodici giorni di servizio
militare evade dalla caserma dei granatieri di Orvieto e per evitare spiacevoli
conseguenze, si finge psicopatico. Tra le sue attività annoveriamo: fotomodello,
cacciatore di dote, istruttore di arti marziali, giornalista investigativo (premio
“Una Remington per la strada” 1991). Le sue inchieste sul settimanale
“Esquire” lo hanno visto di volta in volta sviluppare l’arte
del trasformismo, diventando negro, barbone, viado, satanista, pornodivo, col
nickname di “Udo Kuoio il re della frusta”. Ha sempre avuto una
passione sfrenata per le cattive compagnie. la letteratura, i bar equivoci,
i sigari e le donne. Non necessariamente in quest’ordine. Nel 2004 ha
composto assieme a Francesco Baccini, il musical “Orco Loco”. Per
Feltrinelli ha pubblicato: “Lazzaro, vieni fuori”, “Il vizio
dell’agnello”, “Il senso della frase”. Per Mondadori
ha pubblicato: “Il conto dell’ultima cena”, “L’assenza
dell’assenzio”, “Il dente del pregiudizio”, “Fuggevole
Turchese, “Sangue di Yogurt”, “Nonostante Clzia”, “L’ultimo
dei neuroni”. Ed è solo l’inizio…
Carlo Actis Dato:
Nato
a Torino nel 1952,ha vissuto l’infanzia nel Sud Italia. Comincia a suonare
il clarino e poi il sax nella banda e in orchestre da ballo, R&B,swing.
Dalla prima metà degli anni ‘70 si dedica all’attività
concertistica e discografica, partecipando alla registrazione di oltre 70 dischi,
di cui la metà come leader o co-leader. Nei referendum indetti dai critici
della rivista “Musica Jazz” e dall’americana “Cadence”
risulta da anni ai primi posti delle classifiche tra i musicisti italiani e
per i propri gruppi, i cui dischi hanno ottenuto ottime recensioni dalle riviste
specializzate di tutto il mondo. Hanno pubblicato articoli monografici e/o interviste
con Actis Dato le riviste: Jazzmann, Improjazz, Jazz Actuel (Francia), Jazz
Podium (Germania), Jazz in Time,Jazz Around (Belgio), Margen, Jazzology (Spagna),
Jazz & Tzaz (Grecia),World Music, Musica Jazz, Musiche, Jazz’n'Around
(Italia), Jazzlive (Austria), Cadence (USA), Jazz Hihyo, Jazz Live, Out There
(Giappone). Oltre ad aver tenuto concerti in tutta Europa, ha suonato in U.S.A.,
Giappone, Canada, Argentina, Antille, Senegal, Maghreb, Etiopia.
Sebi Tramontana:
Nato
a Rosolini (Sicilia) il 12.12.1960, da bambino suona la chitarra e alla fine
degli anni ‘70 compra un sassofono soprano, lo studia da autodidatta e
dopo pochi mesi comincia a suonare da professionista nei diversi gruppi guidati
dal sassofonista/compositore siciliano Stefano Maltese. Acquista un flicorno
baritono (bombardino) e si alterna, per un certo periodo, ai due strumenti.
In seguito passa al trombone, sempre da autodidatta, e nel 1982 è invitato
insieme a Maltese come solista ospite di una orchestra diretta per l’occasione
da Bruno Tommaso per un programma radiofonico (Radio 3: Un certo discorso).
In quella occasione incontra Giancarlo Schiaffini che lo convince a trasferirsi
a Roma e ad incominciare gli studi in conservatorio sotto la sua guida. A Roma
conosce e incomincia a collaborare con Martin Joseph, Eugenio Colombo, Mario
Schiano. Nello stesso periodo forma un quintetto a proprio nome e un trio. Nel
1986 partecipa alla selezione “new talents” e fa parte dell’orchestra
dei selezionati che si esibisce al festival internazionale di Roccella Jonica
e suona musiche di Damiani, Schiaffini e Tramontana. Dal 1987 partecipa a tutte
le edizioni di Cotroindicazioni, sedute di improvvisazioni, suonando, oltre
che con propri gruppi, con Paul Rutherford, Barry Guy, Gerard Siracusa, Eugenio
Colombo, Streiff, Martin Mayes, Italian Instabile Orchestra, Giancarlo Schiaffini
e come ospite del Gruppo Romano Free Jazz. Nel 1988 registra “Red and
blue” con Mario Schiano e i due musicisti lituani Vladimir Tarasov e Chekasin.
Continua la sua collaborazione con Maltese in varie sedute di registrazione.
Nel 1990 si diploma in trombone presso il Conservatorio A. Casella de L’Aquila.
Nello stesso anno diventa membro della Italian Instabile Orchestra. Nel 1992
si esibisce in una solo performance a Controindicazioni da cui viene tratto
il cd “Il giorno del Santo”. Nel 1994 prende parte insieme ad Eugenio
Colombo e Pino Minafra, a diversi progetti della “Transalpine Express
Orchestra” di Ekkehard Jost con parte dell’interessante scena tedesca.
Nel 1995 è invitato da Georg Graewe a Colonia per il Random Acoustic
Festival ove conosce e suona con Marcio Mattos, John Butcher, Martin Blume,
Hans Schneider, Chris Burn, Horst Grabosch e Achim Krämer. Nel 1996 è
invitato dal festival di Roccella Jonica a far parte di un progetto con Barre
Philips, Michele Doneda e due danzatori. Nel 1997 suona al festival di Victoriaville
(Canada) con Mario Schiano, Evan Parker, Paul Lovens e Barry Guy. Del concerto
esiste una registrazione per la Victo Disques. Schiano e Tramontana saranno
a Chicago qualche giorno dopo e suoneranno all’Empty Bottle con Hamid
Drake, Ken Kessler, Ken Vandermark e Mars Williams. Nel 1997 si esibisce in
duo con Joelle Leandre (Art of dialogue) al Klavier Sommer festival di Monaco
di Baviera). Nel 1998 Sebi Tramontana e Georg Graewe si esibiscono in duo e
registrano un CD per la Splasc(h) Records. Nel 1999 registra in duo con Joelle
Leandre con la quale suona a Monaco, Chicago, (Cultural Center), Roma, Bolzano.
Riceve una borsa di studio dalla città di Monaco per un soggiorno/studio
negli Stati Uniti (San Francisco, New York, Chicago). Nel settembre del 2000
registra a Chicago in trio con “Knuckles” (Mats Gustafsson, Lou
Mallozzi).
Ti aspettiamo sabato 5 novembre, alle ore 15:00, presso il foyer del teatro G. Verdi di Forlimpopoli, per assistere alla graffiante conferenza stampa del "BENE Carmelo, MALE gli ALTRI."
Special guest, il DOTTOR PROVVIDENZA in: "Come Va?... Non c'è BENE, grazie".
NB: Durante la conferenza stampa saranno rigorosamente vietate le bevande analcoliche; si potrà degustare, solo whisky (J & B oppure Ballantines) e fumare sigarette Gitanes senza filtro, il tutto in perfetto site Carmelo.